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La frittura

La frittura 2

Che cos’è la frittura?

Per frittura si intendono tutti quei metodi di cottura del cibo effettuate a temperature intorno a 170°C/180°C, immergendo gli alimenti in grassi animali o vegetali.

La frittura è un metodo diffuso in tutto il mondo e noto si dai tempi più antichi. Già nell’antica Roma si friggevano i cibi, dolci o salati che fossero, solitamente nell’olio di oliva. Una ricetta del periodo, le frictilia, è la probabile antenata delle attuali chiacchiere o bugie di carnevale.

La maggior parte della popolazione consumava il pasto del mezzogiorno e diversi spuntini per strada, acquistando dalle varie bancarelle o da locali semi aperti vicini alla strada. Tali negozi, le cauponae e le tabernae, vendevano diversi cibi fritti, quali frittate, frittele, salsicciotti. Esistevano, inoltre, le vere e proprie bottege di friggitori, citati anche dal poeta Marziale.

Il fritto nell’antica Roma era prevalentemente in olio di oliva o strutto. Nel Medioevo, invece, prevale quest’ultimo. Ad oggi si consiglia di friggere con olio di oliva o di arachide, i soli la cui composizione può tollerare temperature elevate senza rilasciare sostanze dannose.
Tuttavia la frittura è un metodo di cottura che difficilmente può accompagnarsi allo stile di vita sedentario oggi tanto diffuso e, dal punto di vista di una corretta alimentazione, é da considerarsi una tentazione cui cedere raramente.

Il fritto ideale deve essere croccante, di un bel colore dorato, non troppo unto e soprattutto servito in tavola bollente. Il risultato finale dipende da una serie di variabili, a cominciare dalla scelta del grasso da utilizzare per la frittura.

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