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Ingredienti

Un’ottima birra si basa innanzitutto su ottimi ingredienti; la ricetta base si basa fondamentalmente su quattro componenti fondamentali: acqua, malto, luppolo e lievito. Tuttavia, per alcune birre speciali o stagionali sono indispensabili anche altri ingredienti di natura molto varia, che costituiscono i cosiddetti agenti aromatizzanti.

MALTO: Il malto è un prodotto che si ottiene dalla trasformazione di alcuni cereali come l’orzo, il frumento, la segale e l’avena. Il più utilizzato è senza dubbio l’orzo, del quale esistono diverse varietà, alcune delle quali dedicate appositamente alla fabbricazione della birra. Le tipologie principali sono due: DISTICO (seminato in primavera) e ESASTICO (seminato in autunno). Il malto viene fatto germogliare in acqua, tenendo i chicci dei cereali a bagno per circa due giorni; dopodichè i chicchi vengono fatti germinare per 5-6 giorni. Successivamente vengono fatti essiccare; a seconda della tipologia di essiccazione che viene utilizzata, si avranno dei chicchi di colore diverso e con aromi differenti.

LIEVITO: E’ un fungo benefico, che funge da catalizzatore, trasformando le sostanze umide contenenti zucchero in alcol. E’ un ingrediente molto importante che incide in maniera non indifferente sulle caratteristiche della birra. Esistono due tipi di lieviti che vengono utilizzati per fare la birra: quello ad alta fermentazione (nel senso che il lievito tende a salire verso l’alto), e quello a bassa fermentazione (nel senso che il lievito si deposita sul fondo). Non va dimenticato il più antico metodo di fermentazione, quello spontaneo, utilizzato raramente, solo per alcuni particolari tipi di birre (la lambic, la gueuze, la kriek e la frambozen).

LUPPOLO: Il luppolo è una pianta rampicante con dei fiori maschi e femmina che può essere coltivato solo in zone dal clima temperato fresco. I fiori maschi vengono eliminati man mano che nascono (tranne in Inghilterra dove vengono utilizzati nelle birre ad alta fermentazione tipiche di quella regione), mentre le femmine vengono fatte crescere senza fecondarle. Il luppolo viene utilizzato in quanto schiarisce la birra, e funge da conservante (frenando la riproduzione dei batteri); inoltre ne migliora la stabilità della spuma. Nella lavorazione artigianale viene utilizzato proprio il fiore del luppolo, mentre nella lavorazione industriale si usa un concentrato (più comodo ed economicamente vantaggioso).

ACQUA: Non tutte le acque sono uguali! Infatti in passato si utilizzava acqua di sorgente, e a seconda della zona cambiava la durezza e la quantità di sali presenti, rendendo ogni birra unica e irripetibile. Ai nostri giorni, l’acqua viene trattata per arrivare a possedere le caratteristiche desiderate.

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